… al bar, canta Gino Paoli.
La convivialità che si crea intorno a un tavolo è spesso imparagonabile a quella di qualsiasi altra situazione. Il tavolo può essere persino terapeutico.
Non importa che sia rotondo o quadrato, lungo o stretto, rettangolare o ovale, è il clima quel che conta. E quanto pesanti possono essere le cene o i pranzi con persone distanti, che mortificano il potere curativo del tavolo.
Se poi attorno al tavolo ci sono persone interessanti e piacevoli il gusto ci guadagna… come il caffè dei réclame.
Infatti, si suole dire, l’importante è la compagnia, e a un vero tavolo, in effetti, c’è sempre posto per una persona in più, come Garinei e Giovannini insegnano: “Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più…” (con la grande Christy)
Quando io e Rita abbiamo deciso di sposarci e mettere su casa, uno dei primi mobili a cui abbiamo pensato, oltre a una grande libreria, è stato un grande tavolo, attorno al quale radunare la famiglia e i tanti amici che spesso ci donano la loro compagnia. Per restare nelle citazioni canore, Eugenio Finardi canta “una finestra sempre aperta per chi sa volare che da noi possa arrivare a riposare“, come caratterizzante un Amore diverso
Ma se oltre la compagnia buona il cibo è anche ottimo… allora il risultato è davvero eccezionale, sopraffino.
Ci si accomoda, e si gusta un’esperienza globale, di sensi e di psiche.
Per tutti questi motivi, confido, in cuor mio, di poter presto replicare la gustosa tavolata che ho avuto l’onore e il piacere di apprezzare in questi ultimi giorni.
A buon intenditor poche parole…

Posted on aprile 4, 2014
0