Ormai il sole è tramontato sul vecchio anno, che ha passato il testimone al nuovo, nel freddo di una sera stellata. Il sole è alto nel cielo di questa intirizzita aurora 2014.
Mi auguro che il nuovo sia meglio del vecchio? Che il nuovo faccia dimenticare i dolori del vecchio?
Sono tentato, e l’ho augurato con cuore a chi al 2013 resterà legato da un nodo di dolore, che conosco: “Che il 2014 sia meglio, ma davvero molto meglio del 2013, che a esserlo appena un po’ non è certo difficile!!”
Quale auspicio per il nuovo anno dunque ?
Di avere la determinazione di costruire qualcosa, poco importante se tanto o poco, se di rilievo o marginale. Il 2014 deve segnare una svolta, altrimenti la deriva dell’indolenza avrà il sopravvento, la logica del “lasciafare” ci annegherà, lentamente ma ci annegherà.
Costruire, sporcarsi le mani, i vestiti, entrare nella mischia, puzzare di sudore, prendere posizione, dire la propria nel rispetto degli altri, ma fare delle scelte e non nascondersi nel comodo e caldo opportunismo che intorpidisce !
E fare tutto questo con il sorriso sulla bocca, non temendo di ringraziare chi ci è a fianco e ci aiuta, fosse anche soltanto fermandosi con la macchina per farci passare sulle strisce pedonali: Grazie !!
Davvero un “Grazie !!” può essere rivoluzionario, così come un sorriso, efficaci e semplici armi – di tutti i giorni e alla portata di tutti – per combattere la triste apatia che sembra avvolgerci. E Papa Francesco ancora una volta indica la direzione: ” Non abbiate paura di commuovervi ! “, di lasciarvi coinvolgere dagli altri.
Tutti hanno buoni motivi per essere tristi, spesso dimentichiamo però di aver altrettanti e spesso maggiori motivi per essere felici. E così può accadere, in questa nostra contraddittoria Italia, che i giornali di Natale si riempiano di articoli e commenti sulle “pene” vissute a Cortina dai cosiddetti V.I.P. ! Che pena!!
Il 2014 non ci chiede di essere eroi, ci chiede di essere attivi, grati e capaci di raccogliere nel sorriso i tanti motivi di felicità che abbiamo.
“Ma i problemi ci sono e sono tanti, e c’è poco da sorridere ed essere grati” mi replicherà qualcuno.
Giusto ! Non è mia intenzione nascondere la gravità della situazione che stiamo vivendo, tuttavia il tempo delle sole analisi fosche è trascorso, oggi è tempo di costruire, di rimboccarsi le maniche, di sorridere, di ringraziare, di vivere, e a tale rivoluzione non sono chiamati gli “altri”, ma TUTTI NOI, che già quest’oggi, primo del 2014, potremo porgere a chi ci terrà aperta la porta un sorriso e un “Grazie !!”
E Papa Francesco aora una volta indica la direzione: ” Non abbiate paura di commuovervi ! ”
Buon 2014 !

Posted on gennaio 1, 2014
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