Carenza di IDEE di Democrazia

Posted on marzo 7, 2013

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parlamentoLa buona fede va presunta sempre, quindi, lo voglio dire espressamente a scanso di equivoci, non è affatto mia intenzione fare similitudini interessate.

Mi limito a osservare come la lettura di questo brano, pubblicato da Blog Qualcosa di Sinistra sia davvero sorprendente:

Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… sono loro i responsabili!
Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro.
Noi non siamo come loro!
Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano!
Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.
E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…

E’ il passaggio di un comizio che Adolf Hitler pronunciò il 4 aprile 1932.

Ripeto, non si vuole qui assolutamente ricondurre il fenomeno Grillo e Movimento 5 Stelle al Nazismo o al Fascismo (senza trascurare i semi che di tali ideologie ancora oggi si annidano anche nella società italiana). Sotto questo profilo inquieta maggiormente l’idea di ordine mondiale, chiamato GAIA, che Casaleggio sul suo sito profetizza (guarda video tradotto in italiano).

Il tema tuttavia è un altro.

La dilagante mancanza di senso critico, la sprovvedutezza di mezzi per comprendere la complessità della realtà che ci circonda, se vogliamo la degenerazione televisiva del comune sentire, ha qualche responsabilità dell’infima qualità della nostra classe politica ? E senza cadere in populistiche generalizzazioni (che non fanno distinguo che pure esistono, eccome!), sia altrettanto chiaro che non mi riferisco certo al solo Movimento 5 Stelle, perché di chicche di ignoranza e di insipienza sono piene le rappresentanze, a ogni livello fino a quello parlamentare, di tutti i partiti dell’arco costituzionale.

In altre parole la politica – minuscola – è lo specchio di un Paese disperato ma altrettanto impreparato ?

Sono anch’io affetto dalla sindrome dell’estraneità a questo Paese, di cui scrive Andrea Lavazza nell’editoriale apparso su Avvenire lo scorso martedì 5 marzo ?

Può essere, di certo mi convinco, ogni giorno di più, che soltanto il porre al centro del dibattito civile le IDEE e non gli slogan (dalla pericolosa deriva) può provocare l’effettiva rinascita di una autentica coscienza civile, consapevole che le forme istituzionali di uno Stato moderno come l’Italia, pur soggette a revisioni, preservano la democrazia, di certo non la danneggiano.

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